Umanesimo e rinascimento


L'unità analizza l'inizio dell'età moderna, a partire dal Quattrocento, segnato dalla scoperta dell'America nel 1492 e dall'emergere dell'Umanesimo, un movimento culturale che pone l'uomo al centro e riscopre il mondo classico, enfatizzando la dignità e la libertà individuale. Questo processo si sviluppa nel Rinascimento del Cinquecento, influenzato dalla Riforma protestante, e sostituisce il primato di Dio nel Medioevo con la centralità dell'uomo nel cosmo.

Gli intellettuali umanisti, pur non essendo atei, valorizzano la responsabilità umana e l'autonomia dell'intelligenza nel conoscere le leggi della natura. La filologia diventa una scienza, promuovendo lo studio dei testi classici in latino e greco e la diffusione delle idee umanistiche grazie alla stampa a caratteri mobili.

Il Rinascimento promuove il ritorno alla cultura classica, ispirandosi ai filosofi greci e influenzando arte, religione, filosofia e scienza. Si distinguono tra i platonici, che cercano una rinascita spirituale, e gli aristotelici, che privilegiano la ricerca razionale e naturalistica.

La filosofia moderna, che si sviluppa dal XV al XVIII secolo, comprende la rivoluzione scientifica, l'Illuminismo e l'idealismo tedesco, segnando un'epoca di fiducia nell'individuo e nelle sue capacità, che costituisce la base dei valori della cultura occidentale .

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